Movimentazione manuale dei carichi: come prevenire disturbi muscolo-scheletrici

Con la ripresa delle attività lavorative nel mese di settembre, torna centrale l’attenzione sulla prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici, tra le principali problematiche di salute occupazionale. La movimentazione manuale dei carichi rappresenta un importante fattore di rischio e può favorire l’insorgenza di patologie da sovraccarico biomeccanico. Il rischio non dipende esclusivamente dal peso del carico, ma dall’interazione tra caratteristiche dell’attività, frequenza dei movimenti, posture, ambiente di lavoro e condizioni individuali.

Quali sono i principali fattori di rischio?

Sollevare, trasportare, spingere o tirare un carico può sottoporre a sollecitazioni la colonna vertebrale e le strutture osteoarticolari, muscolo-tendinee e nervo-vascolari. La valutazione deve quindi considerare l’organizzazione del lavoro, le modalità di movimentazione, la frequenza delle operazioni, le caratteristiche del carico e le condizioni ergonomiche della postazione. Anche i movimenti ripetitivi, le posture incongrue e i tempi di recupero insufficienti possono contribuire al sovraccarico biomeccanico, rendendo necessaria un’analisi dei rischi specifici presenti nelle diverse mansioni.

Cosa prevede la normativa?

Il D.Lgs. 81/2008, attraverso il Titolo VI, stabilisce che il datore di lavoro debba adottare adeguate misure organizzative e utilizzare mezzi appropriati per evitare, se possibile, la movimentazione manuale dei carichi o ridurne il rischio quando non sia possibile eliminarla. La valutazione deve considerare anche i fattori individuali di rischio, le caratteristiche dell’ambiente e le esigenze dell’attività. Il decreto richiama inoltre l’importanza di informazione, formazione e addestramento dei lavoratori per una corretta gestione delle operazioni.

Perché è importante la Sorveglianza Sanitaria?

La Sorveglianza Sanitaria permette di integrare la valutazione dei rischi con il monitoraggio dello stato di salute dei lavoratori. Il Medico Competente, sulla base dei rischi presenti e dei fattori individuali, identifica precocemente eventuali condizioni di vulnerabilità e contribuisce alla valutazione dell’idoneità alla mansione specifica, definendo limitazioni o prescrizioni quando necessarie. L’integrazione tra DVR - Documento di Valutazione dei Rischi, organizzazione del lavoro e monitoraggio sanitario consente di promuovere condizioni più sicure ed ergonomiche e di ridurre il rischio di patologie correlate al sovraccarico biomeccanico.

Qual è il ruolo di SAPRA Medicina del Lavoro?

Per gestire efficacemente questo rischio, SAPRA Medicina del Lavoro affianca aziende di diversi settori nella definizione e gestione di programmi personalizzati di Sorveglianza Sanitaria. Competenze specialistiche, ambulatori mobili e una rete di Medici Competenti attiva su tutto il territorio nazionale permettono di monitorare lo stato di salute dei lavoratori esposti ai rischi ergonomici, supportare la gestione dell’idoneità alla mansione e integrare gli aspetti sanitari nella strategia aziendale di prevenzione. Questo approccio strutturato consente di intervenire prima che il sovraccarico si trasformi in un problema per la salute, rafforzando sicurezza, benessere organizzativo, continuità operativa e compliance normativa.

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